LUCA PAPA COACH

BIOGRAFIA

La tua vita è il progetto più importante, ora ti racconto la mia.

Sono un Coach

Questa è la mia storia

sono partito dal nulla, vengo da uno dei quartieri più difficili di Roma, Tiburtino Terzo, menzionato più volte da Pasolini nel suo romanzo “Ragazzi di vita” (1955).
Il sesto capitolo del romanzo è quello del “Bagno sull’Aniene” e si svolge praticamente sotto la mia casa d’infanzia.

Quando vieni da un quartiere come il mio tutti continuano a ripeterti sempre “sogna solo chi può permetterselo”.
Non ho mai accettato questa sconfitta di partenza, nella mia mente ho sempre potuto permettermi tutto e di più, la mia immaginazione mi ha spinto da sempre. Tutto mi giocava contro, la scuola, la famiglia, gli amici.
Volevo fare arte e mi veniva detto: “l’arte la fa solo chi ha i soldi”. Loro hanno i soldi, io la creatività.

Per buona parte della mia vita ho inseguito l’arte, credendo che fosse il mio scopo di vita, solo poi ho compreso quanto l’arte dovrebbe essere la valvola di sfogo di ogni essere umano.
In seguito ho scoperto a caro prezzo che era un “sogno indotto” (lo facevo perchè avevo tanto riconoscimento dalle persone) che nutriva il mio ego rendendolo obeso.

Il mio ego obeso mi ha portato a fare grandi cose:

  • Vinco il premio giovani talenti di All Casting Magazine come attore e ballerino
  • Vinco il metro talent di Danza in Fiera con una mia coreografia
  • Vengo scelto come performer per gli Mtv Music Awards di Roma del 2004
  • La Rai realizza un’intervista dal titolo istantanee di un talento
  • Un mio cortometraggio “Full Moon” viene presentato in Rai
  • Rai 3 realizza un documentario sul mio lavoro tra crescita personale e arte

Ho una bellissima parentesi di due anni all’interno di due grandi brand della moda: Fendi, dove ho guidato l’allestimento di un grande evento e Giorgio Armani dove ho lavorato per quasi due anni e iniziato gli studi per diventare allestitore.

Quell’esperienza la considero la mia laurea in branding.
Oggi tante delle persone che formo sono laureate in comunicazione.
La mia esperienza sul campo
mi ha portato a conoscere da vicino strategie e dinamiche che solo chi lavora dietro a un grande brand internazionale può conoscere.

La mia parentesi nella moda si è conclusa perché ho capito che non ero disposto a rinunciare alla libertà, il lavoro otto ore al giorno non faceva per me, stavo facendo carriera in un mondo che si stava prendendo tutta la mia vita.

Inizio a insegnare teatro e danza ai bambini delle scuole elementari per un doposcuola dove facevo il direttore artistico. Ci ho lavorato per diversi anni, imparando tantissimo sulla crescita personale: quando comprendi i bambini inizi a capire i grandi.

L’Amore è la svolta della mia vita.
Conosco mia moglie in un momento di profonda crisi. Non stavo bene, dovevo risolvere tanti conflitti interiori.
Dio sapeva bene ciò di cui avevo bisogno e mi ha inviato un angelo laureato in psicologia, Serena.
L’incontro con mia moglie ha segnato un grande passaggio della mia vita, vedendomi lavorare nel campo artistico, mi disse:

più che lavorare sull’arte tu lavori sulla crescita personale, tu sei un coach artista”.

Un punto di vista esterno di una persona competente è estremamente importante per capire la direzione in cui stai andando: mi ha illuminato e da quel momento ho iniziato a studiare a fondo tutti i metodi di crescita personale, di coaching e di motivazione.

Fondiamo insieme un centro di formazione artistica in pieno centro di Roma. In seguito ho coronato il mio “sogno indotto” realizzando diverse opere: video musicali, opere di videoarte, cortometraggi, docufilm fino ad arrivare a realizzare il mio primo film: “Rivoluzion“, il mio fallimento più grande. Due anni di duro lavoro per la realizzazione e, una volta finito, non sono riuscito a trovare nessuno che volesse distribuirlo. Abbiamo provato a inviarlo a diversi festival cinematografici, a concorsi di video-making, ma nulla: un buco nell’acqua.

Dopo il film, ho avuto un crollo psico-fisico, sono addirittura finito in ospedale perchè il mio corpo ha reagito piuttosto male. Mi hanno detto che potevo avere una leucemia e dopo avermi ricoverato d’urgenza sono stato in isolamento per sette giorni attendendo la risposta del prelievo del midollo spinale.
Questi sette giorni di isolamento, mi hanno dato la possibilità di fermare i miei pensieri e di comprendere quali sono i veri valori della vita.
Da questo evento è iniziato il mio percorso spirituale.

Uscito dall’ospedale, insieme a mia moglie, decidiamo di cambiare vita. Da quel momento in poi, l’arte non è più il centro della mia vita. Sono passato da sfruttare l’arte per i miei scopi di “fama e successo” ad utilizzarla per un fine più nobile:

Aiutare le persone a superare le paure, i blocchi emotivi, trovare la loro unicità e sviluppare il loro potenziale.

Nel 2014 viene ufficializzato il mio metodo di crescita personale in uno degli Istituto del Governo delle Canarie a Tenerife e ci viene assegnata una residenza di ricerca per sperimentarlo.

Finalmente accolgo la mia grande chiamata: il coaching e il personal branding, che mi porteranno ad arricchire la mia formazione a Montecarlo.

Intuisco la quarta rivoluzione industriale di cui Klaus Schwab parla nel suo libro (“Quarta rivoluzione industriale”, FrancoAngeli Editore) e decido di iniziare a studiare a fondo il mondo digitale: mi certifico web e social media specialist, studio i nuovi sistemi di promozione digitale, comprendo che il branding sta prendendo una nuova strada.
Nel 2020 fondo Pumas Community con lo scopo di selezionare grandi talenti italiani, guidarli per sviluppare il loro potenziale, definire il loro personal brand e aiutarli a comprendere le dinamiche del futuro digitale.

Sono partito dal nulla e oggi sono il coach di grandi eccellenze italiane: Simone Facchini e Gioia Abballe (Campioni del Mondo di Tango Argentino), Stefano Callegari (Chef, inventore del “Trapizzino”) Claudia De Luca (Nazionale Italiana e record mondiale di Tiro a Volo), Gian Andrea Squadrilli (Fondatore di Italy Food Porn), Giuseppe Pedullà (Chirurgo del team di Eugenio Santoro), Davide Manca (Direttore della Fotografia e fondatore di “Fabrique du Cinema”) e Piero Pacchiarotti (Fondatore dell’ “International Tour Film Festival”) sono solo alcune delle persone che hanno avuto fiducia nel mio metodo e continuano a farlo.

Dal 2021 l’International Tour Film Festival, ha introdotto un nuovo premio “Eccellenze Italiane” lasciando al mio giudizio critico la selezione dei candidati e la consegna del premio durante la serata finale di gala.

Oggi la mia mission è quella di aiutare le persone a sviluppare il loro potenziale, attraverso un percorso in cui crescita personale, arte e branding diventano strumenti per comprendere meglio se stessi, trovare il proprio talento e imparare a valorizzarlo.

L’amore per le persone e la mia grande passione per la crescita personale mi hanno portato fin qui.

La mia immensa curiosità mi aiuta a crescere ogni giorno, il futuro sarà di chi è disposto a reinventarsi, integrare, interagire, fondersi.

Prima viene la persona e dopo il brand, prima ci sei tu e dopo il tuo progetto.

La tua vita è stata felice?
Molto.
Ma non di successo?
Ho appena detto molto felice, vuol dire di successo.

(Tratto dal film “Yesterday” del 2019 diretto da Danny Boyle)